April 30th, 2008 by admin
Un anno (sottotitolato Raccolta di scritti per la rivista “I Siciliani”) è una raccolta di articoli e inchieste scritti da Giuseppe Fava per la rivista I Siciliani. Curato dai figli Elena e Claudio, è stato pubblicato nel 2004, in occasione del ventesimo anniversario dal suo assassinio per mano di Cosa nostra.
Originariamente, il libro era già stato progettato dal giornalista di Palazzolo Acreide, ma non fu pubblicato a causa dall’omicidio. Egli stesso aveva deciso l’ordine in cui sarebbero stati pubblicati sia le denunce contro la mafia che gli articoli più leggeri su costume, sport, cinema, letteratura e teatro. L’ultimo capitolo è stato scritto dai suoi collaboratori di fiducia, il figlio Claudio, Miki Gambino, Riccardo Orioles e Antonio Roccuzzo, che cercano di inserire il delitto all’interno della storia di Catania nei primi anni ottanta, dalla strage di via Carini al 1985.
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April 30th, 2008 by admin
La locuzione latina ab imis [fundamentis], tradotta letteralmente, significa dalle più profonde fondamenta.
In senso figurato la locuzione è utilizzata con il significato di totalmente, in tutte le parti, come nelle frasi: riformare un istituto ab imis, rinnovare un’amministrazione ab imis.
Divisa
Ab imis fundamentis: dai primi principi, dai più bassi fondamenti è usato come divisa (motto) da numerose famiglie italiane e straniere, per indicare che una cosa si deve rifare da capo a fondo. Deriva dalla Instauratio magna di Francesco Bacone da Verulamio (1561-1627), che fece precedere il motto da Instauratio faciendaJacopo Gelli, Divise - Motti e Imprese di famiglie e personaggi italiani, Hoepli, 1928),
Note
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April 30th, 2008 by admin
Umberto di Savoia-Aosta conte di Salemi (Torino, 22 giugno 1889 - Crespano Veneto 19 ottobre 1918) era figlio di Amedeo e della seconda moglie, principessa Letizia Bonaparte.
Rimasto orfano di padre ad un anno venne allevato dalla madre e dalla nonna materna, la principessa Maria Clotilde di Savoia, figlia del re Vittorio Emanuele II.
Studiò all’ Accademia Navale di Livorno, quindi si arruolò come soldato semplice allo scoppio della Prima Guerra Mondiale. Arrivò a Crespano Veneto nei “Cavalleggeri di Treviso” reparto che l’aveva portato prima sul Carso e quindi sul Grappa.
Colpito dalla febbre spagnola durante le operazioni belliche sul Monte Grappa venne ricoverato presso la Casa Chiavacci di Crespano Veneto dove morì dopo qualche settimana.
I suoi resti vennero sepolti temporaneamente nel cimitero di Crespano, quindi vennero traslati nel 1926 presso l’Ossario militare di Bassano del Grappa dove tuttora sono custoditi. Presso Casa Chiavacci una lapide affissa per l’ottavo anniversario della morte ne ricorda il breve soggiorno e gli ultimi giorni.
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April 30th, 2008 by admin
Bootleg 15° anniversario é un album di Dario Aspesani pubblicato nel 2003. Gli inediti e le registrazioni “prova” che un musicista effettua e non pubblica si chiamano bootleg. In questa raccolta si possono trovare delle versioni stranissime di brani pubblicati con altri arrangiamenti, dei pezzi live nonché dei brani inediti (magari scritti anche 10 anni prima).
Gli album contenenti bootleg di solito sono album poco appetibili dal punto di vista commerciale. Alcune canzoni spesso sono prive di arrangiamento, altre sono delle semplici prove in studio e così via. I bootleg, di solito, servono a far capire meglio l’artista in tutte le sue forme ad un pubblico che già conosce bene l’artista in questione. Vedi celebri bootleg come quello di Bob Dylan dal titolo The Bootleg Series Volumes 1-3, edito dalla Columbia Records) e così via.
Tracce
- Intermezzo dei Fahreneith
- Giù lungo il fiume
- A te
- Ti voglio di più
- Intermezzo 2 dei Fahreneith
- Fumi
- Cerca un po’ se puoi di cambiare
- Basso live
- Ma per sempre speranza
- Canzone di uno sconosciuto - Lori
- Un film in bianco e nero
- Infinitae Terrae
- Sono tornato
- E sarà per sempre
- Margueritas (far west song)
- Cavalcata metropolitana
- Sub comandante Marcos Blues
- Il blues del qualunquismo
- Lu blues de lu pretakkiò
- Tango alla Aspesani
- Vento soffiaci via
- Sambando tristeza
- Saltimbanchi del mio pathos
- Notturno in Vermont
- Medley tribute to Leadbelly - midnight special - cotton fields
- Sogno n°1 blues - condono blues
- Rap de la cantina de Ciccò
- Colpevole
- Senza instruments
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April 30th, 2008 by admin
Fljúgðu (la traduzione in inglese è “fly”) è la prima canzone mai registrata nella storia dei Sigur Rós. Ha richiesto appena sei ore di lavoro per le registrazioni, alle quali hanno partecipato i soli Jón Þór Birgisson, Ágúst Ævar Gunnarsson e Georg Hólm, cioè i tre membri fondatori del gruppo.
La loro conterranea Bjork ascoltò questa canzone e la fece pubblicare sulla compilation Smekkleysa í Hálfa Öld, organizzata dalla casa discografica islandese Smekkleysa che celebrava il cinquantesimo anniversario dell’indipendenza islandese. Nella scaletta del cd si trova alla traccia n° 16 e la canzone non è mai stata pubblicata in nessun altro album o ep del gruppo.
In questa occasione, la band si presenta con il nome di Victory Rose, che è la traduzione inglese di Sigur Rós (in italiano, Rosa della Vittoria).
La canzone è molto diversa rispetto agli altri lavori del gruppo in quanto la registrazione è molto grezza ed ha una sonorità molto più semplice rispetto a quelle del primo disco, Von, che arriverà ben tre anni più tardi.
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April 30th, 2008 by admin
Oggi è il giorno corrente, ovvero [[]] [[ ]] [[]], il giorno dopo di ieri e prima di domani. È il periodo che va dalla mezzanotte di ieri alla mezzanotte di domani. È il presente.
La parola “oggi” può anche avere diversi significati oltre che quello convenzionale del giorno in corso. Essa è usata per indicare le cose che attualmente sono diverse da come lo erano in passato come “giovani d’oggi, case d’oggi, le scuole d’oggi, ecc.” o “fino ad oggi”.
Informazioni giornaliere
Tutte queste pagine vengono aggiornate quotidianamente:
- [[ ]] [[]]
- Avvenimenti in corso – include le notizie giornaliere.
- Pagina principale – include anniversari scelti, ecc.
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April 30th, 2008 by admin
Il premio Lenin fu uno dei maggiori riconoscimenti assegnati in Unione Sovietica. Istituito il 23 giugno 1925, fu assegnato fino al 1934 per poi cessare nel periodo che va dal 1935 al 1956. Fu ristabilito il 15 agosto 1956 e continuato ad essere assegnato annualmente fino al 22 aprile 1990, anno del centoventesimo anniversario della nascita di Lenin. I destinatari di questo prestigioso riconoscimento furono tutti i Russi che si distinsero particolarmente nel campo della scienza, letteratura, arte, architettura e tecnologia.
Il premio Lenin non va confuso col premio Lenin per la pace, consegnato a quei cittadini stranieri che si distinsero per il loro contributo alla pace. Non va altresì confuso col premio di stato dell’URSS e col premio Stalin.
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April 30th, 2008 by admin
La locuzione latina Adoptio naturam imitatur, tradotta letteralmente, significa l’adozione imita la natura. Indica che l’adozione dovrebbe tendere ad un rapporto familiare naturale.
Fu un principio istituito dall’imperatore Giustiniano I di Bisanzio nelle Institutionum (libro primo - Personae).
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April 29th, 2008 by admin
Al centro del più grande complesso barocco della città, costituito dall’antico Collegio e dalla Chiesa dei Gesuiti, si trova l’Università di Breslavia, la quale nel 2002 ha festeggiato il suo 300esimo anniversario. Dentro l’edificio principale si trova il Museo dell’Università di Breslavia con l’Aula Leopoldina, perla del barocco della Bassa Slesia.
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April 29th, 2008 by admin
Come regista cinematografico iniziò la sua carriera nel 1924 ed ottenne un primo notevole successo nel 1929 con il film Zemlja zazdet - (La terra ha sete), che descriveva un episodio della fertilizzazione delle terre nell’Asia Centrale e che esercitò una rimarchevole influenza su King Vidor nella realizzazione di Our Daily Bread - (Il nostro pane quotidiano).
La fama di Rajzman si consolidò nel 1937 con Poslednjaja noc - (L’ultima notte), in cui sull’intento celebrativo del 20° anniversario della Rivoluzione prevaleva l’originale vena lirica dell’autore.
Il lirismo e la sottile indagine psicologica furono i caratteri di rilievo dei migliori film di Rajzman, pur se realizzati in un periodo di particolare conformismo del cinema sovietico.
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