March 31st, 2008 by admin
Una volta che le pubblicazioni sono state compiute, è possibile fare opposizione al matrimonio se vi sono degli impedimenti.
L’opposizione si propone con ricorso al presidente del tribunale del luogo in cui è stata eseguita la pubblicazione di matrimonio.
Il tribunale può sospendere la celebrazione sino a che, con decreto, l’opposizione non venga rimossa.
I soggetti legittimati a proporre opposizione sono i genitori degli sposi, gli altri ascendenti, i parenti collaterali entro il terzo grado, il tutore e il curatore (se uno degli sposi è soggetto a tutela o a cura), il coniuge della persona che vuole contrarre un altro matrimonio, il precedente marito e ai parenti del precedente marito se la donna intende contratte matrimonio in violazione del divieto temporaneo di nuove nozze, e il pubblico ministero.
L’uffiale di stato civile, se conosce che osta al matrimonio un impedimento che non è stato dichiarato, deve immediatamente informare il procuratore della Repubblica, affinché questi possa proporre opposizione.
I parenti possono proporre opposizione per qualunque causa che osti alla celebrazione, mentre il pubblico ministero può farlo solo in presenza di impedimento al matrimonio, o nel caso di infermità di mente di uno degli sposi nei confronti del quale, per ragioni di età, non può essere promossa l’interdizione.
Se l’opposizione viene respinta, l’opponente, che non sia un ascendente o il pubblico ministero, può essere condannato al risarcimento dei danni derivanti dall’ingiusta sospensione della celebrazione del matrimonio.
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March 31st, 2008 by admin
Restaurant de la Sirène ad Asnières è un dipinto ad olio su tela di cm 54 x 65 realizzato nel 1887 dal pittore Vincent Van Gogh. È conservato al Musée d’Orsay di Parigi.
Il ristorante raffigurato è solo un pretesto utilizzato da Van Gogh per mostrare uno scorcio suburbano e per sperimentare le nuove tecniche apprese durante il soggiorno parigino.
Collegamenti esterni
Musée d’Orsay – Sito Ufficiale
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March 31st, 2008 by admin
Il quesito è una domanda o un problema la cui risoluzione richieda una certa applicazione mentale (ad esempio, logica): spesso viene perciò posto all’interlocutore per verificarne intelligenza, cultura, preparazione in un dato argomento.
Nei testi scritti vengono evidenziati tramite punti interrogativi “?”, alcune lingue (come lo spagnolo) prevedono che all’inizio di tutte le frasi interrogative venga inserito un punto interrogativo rovesciato “¿”, e seguono le regole linguistiche valide per le frasi interrogative (ad esempio l’inversione di verbo e soggetto come nella lingua inglese).
Nella lingua italiana, dove, a differenza di altre lingue, non viene mutato l’ordine degli elementi della frase, i quesiti sono pronunciati seguendo l’intonazione usata per le frasi interrogative.
Nei quiz televisivi o radiofonici e nelle prove di intelligenza le risposte esatte ad un certo numero di quesiti sono legate a premi in denaro o ricompense simboliche in genere direttamente proporzionali alla difficoltà di tali richieste.
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March 31st, 2008 by admin
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| Medaglie olimpiche
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| Kayak uomini
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| Oro |
Sydney 2000 |
K4 1000m
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| Oro |
Atene 2004 |
K4 1000m
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Ha vinto due titoli olimpici nel K4 1000m a Sydney 2000 e ad Atene 2004. Numerosi sono anche i titoli mondiali ed europei.
- Mondiali
- 1997: oro nel K4 500m.
- 1998: oro nel K1 500m.
- 1999: oro nel K1 500m e K4 1000m, bronzo nel K4 500m.
- 2001: oro nel K1 500m.
- 2002: bronzo nel K2 1000m.
- 2003: argento nel K4 1000m.
- 2006: oro nel K4 1000m.
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March 31st, 2008 by admin
La bolla cum occasione fu una bolla pontificia emanata da papa Innocenzo X nel 1653.
In essa vengono condannate come eretiche cinque proposizioni tratte dal libro Augustinus di Giansenio. Questa bolla fu uno dei tentativi della Chiesa di porre un freno al dilagante giansenismo che in quel periodo trovava sempre più consensi. Fu per questo istituita, dal papa in persona, una commissione speciale che dovette analizzare cinque frasi in particolare; frasi che i giansenisti ritenevano non corrispondenti in realtà con il pensiero di Giansenio.
Le cinque frasi, contestate e poi condannate, sono:
- Alcuni insegnamenti di Dio sono impossibili da osservare, neppure dai giusti per la mancanza della grazia necessaria
- Alla grazia interiore, nello stato della natura decaduta, l’uomo non può resistere
- Per acquisire merito o demerito non si richiede la libertà dalla necessità interna, ma soltanto la libertà dalla costrizione esterna
- I semipelagiani sbagliarono insegnando che la volontà umana può resistere alla grazia o assecondarla
- È un errore semipelagiano affermare che Cristo è morto per tutti
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March 30th, 2008 by admin
La bolla cum occasione fu una bolla pontificia emanata da papa Innocenzo X nel 1653.
In essa vengono condannate come eretiche cinque proposizioni tratte dal libro Augustinus di Giansenio. Questa bolla fu uno dei tentativi della Chiesa di porre un freno al dilagante giansenismo che in quel periodo trovava sempre più consensi. Fu per questo istituita, dal papa in persona, una commissione speciale che dovette analizzare cinque frasi in particolare; frasi che i giansenisti ritenevano non corrispondenti in realtà con il pensiero di Giansenio.
Le cinque frasi, contestate e poi condannate, sono:
- Alcuni insegnamenti di Dio sono impossibili da osservare, neppure dai giusti per la mancanza della grazia necessaria
- Alla grazia interiore, nello stato della natura decaduta, l’uomo non può resistere
- Per acquisire merito o demerito non si richiede la libertà dalla necessità interna, ma soltanto la libertà dalla costrizione esterna
- I semipelagiani sbagliarono insegnando che la volontà umana può resistere alla grazia o assecondarla
- È un errore semipelagiano affermare che Cristo è morto per tutti
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March 30th, 2008 by admin
Il Giubileo ebraico trova le sue radici nell’Antico Testamento. La legge di Mosè aveva fissato per il popolo ebraico un anno particolare (Lv ):
La parola Giubileo deriva dall’ebraico “Yobel”, che indica una sorta di tromba (un corno d’ariete) con cui si annunciava questo anno particolare. La celebrazione di quest’anno comportava, tra l’altro, la restituzione delle terre agli antichi proprietari, la remissione dei debiti, la liberazione degli schiavi e il riposo della terra.
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March 30th, 2008 by admin
Figura della mitologia greca, era figlia di Ippono e di Artemide. Odiava gli uomini ed il matrimonio e, per non essere costretta alle nozze, fuggì in un bosco. Afrodite, dea della quale sdegnava il culto, la punì facendola innamorare di un orso. Il frutto di quell’amore furono Agrio e Orico, entrambi selvaggi come il loro padre. Zeus avrebbe voluto ucciderli, ma Ares li salvò tramutandoli, insieme alla madre Polifonte, in uccelli da preda.
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March 30th, 2008 by admin
Sho (maiuscolo , minuscolo ) è una lettera dell’alfabeto greco, aggiunta all’alfabeto per tradurre dalla lingua bactriana, dove rappresentava il fonema , l’italiano sc.
| Forma |
Codice |
Nome
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U+03F7 |
LETTERA MAIUSCOLA SHO
|
| |
U+03F8 |
LETTERA MINUSCOLA SHO
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March 30th, 2008 by admin
Con il termine occasionalismo si identifica la dottrina filosofica secondo quali tutti gli atti dell’uomo, sia pratici che teorici, non sono che occasioni per l’intervento di Dio.
Esponenti e pensiero
Esponenti principali dell’occasionalismo furono Geulinx e Malebranche, due pensatori francesi del XVII secolo.
La dottrina occasionalista trae le sue origini dalla filosofia di Cartesio, il quale aveva teorizzato un dualismo pressocchè irriducibile fra la res cogitans, ovvero la sostanza pensante, racchiusa nell’anima, e la res extensa, ovvero la materia corporea, le cui azioni, tuttavia, secondo Cartesio, sono pur sempre comandate dal pensiero, mediante un collegamento presente nella ghiandola pineale.
Ben presto diversi pensatori criticarono questo dualismo cartesiano, soprattutto perché la spiegazione del collegamento fra le due sostanze, ideale e corporea, risultava piuttosto insufficiente: come può l’anima, incorporea, agire sul corpo, che invece è materiale?
Sostennerro dunque gli occasionalisti che non è l’anima, ad agire sul corpo, e che neppure all’interno dell’anima le idee, i pensieri, trovano la loro spiegazione e origine nell’anima stessa; l’unico ente capace di creare e comandare, infatti, è solo Dio, mentre la volontà umana ha una sola funzione, quella , eventuale, di condurre l’uomo all’errore, quando essa si contrappone all’azione voluta da Dio.
Pertanto, secondo queste teorie, sia gli atti conoscitivi - ovvero le idee, racchiuse in questo senso in superiore mondo delle idee di stampo platonizzante - che le azioni pratiche - le quali si riducono a un mero assenso alla suprema volontà divina, che è l’unica ad essere libera - non sono che semplici occasioni per l’intervento di Dio.
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